Lancio

Vi presentiamo
L.I.S.A.

Una testa che coordina, trenta agenti che lavorano, un perito che decide. Come uno studio peritale ha ricostruito il proprio lavoro attorno all'intelligenza artificiale, e che cosa cambia per assicurati e compagnie.

27 settembre 2026 · Innovazione News

Da qualche mese allo Studio Ragusa c'è una collega nuova. Fissa appuntamenti alle undici di sera. Prepara i fascicoli mentre il perito rientra dai sopralluoghi. La sera ricorda a ogni cliente l'appuntamento del giorno dopo, e la mattina il perito trova segnalato quello che non torna. Non ha mai chiesto un giorno di ferie.

Si chiama L.I.S.A. Non è una persona, e lo dice sempre per prima cosa a chiunque le scriva.

Una testa, trenta agenti

L.I.S.A. è l'infrastruttura di intelligenza artificiale su cui lavora la rete ProgettoGEMINI. Non è un unico programma che fa tutto. È una regia che coordina più di trenta agenti specializzati, ognuno con un compito preciso e confini precisi: uno fissa gli appuntamenti, uno apre la pratica quando arriva l'incarico, uno legge il libretto, uno controlla che la targa fotografata sia quella giusta, uno tiene aggiornata la compagnia, uno ricorda al cliente l'appuntamento.

Il nome racconta da dove è partita: Live Insurance Scheduling Assistant. È nata per fissare appuntamenti, ed è cresciuta fino a seguire la pratica dal primo all'ultimo giorno.

Una pratica, dall'incarico alla chiusura

  • Arriva l'incarico. La perizia si crea da sola, agganciata alla sua pratica, e il fascicolo è pronto prima che qualcuno lo apra.
  • Il cliente fissa l'appuntamento dal link ricevuto, quando vuole, anche la domenica sera. L'agenda, il fascicolo e la compagnia si aggiornano da soli. L'appuntamento delle 22:47 →
  • La sera prima parte il promemoria. Se il cliente annulla all'ultimo momento, la segreteria lo sa subito.
  • Il sopralluogo si fa con l'app di ispezione: foto con studio, data, ora e posizione, pratica confermata prima dello scatto, verbale digitale. Lo scatto nasce certificato →
  • Oppure lo fa l'assicurato, nei casi giusti, guidato dal telefono, con ogni foto certificata dalla rete. Dieci minuti, zero chilometri →
  • Il fascicolo si compone: le foto entrano al loro posto, il libretto viene letto, telaio e chilometri controllati, il veicolo identificato in banca dati. Il perito parte da un fascicolo già in ordine.
  • La compagnia è informata al verificarsi di ogni evento: danno grave, necessità di riscontro, seconda ispezione, attesa di concordato. Ogni volta solo ciò che è nuovo.
  • Il concordato si propone all'assicurato in chat, con l'importo deciso dal perito. Il modulo firmato torna nel fascicolo.
  • Quando qualcosa non torna (un libretto di un altro veicolo, un chilometraggio illeggibile, una data incoerente) il perito riceve un avviso sulla perizia, invece di trovarsi un dato sbagliato scritto in silenzio.

Cosa L.I.S.A. non fa

Conta quanto il resto. L.I.S.A. non firma una perizia, non valuta il danno, non concorda un importo, non chiude una pratica. Prepara, controlla, ricorda, segnala. Sui passaggi sensibili aspetta l'autorizzazione di una persona. Non scarta niente in automatico: quando un controllo non la convince, lo dice al perito. Ogni operazione lascia traccia.

E non si nasconde. Ogni cliente che le scrive viene informato che sta parlando con un sistema di intelligenza artificiale e che la sua pratica è verificata e decisa da un perito, come chiede l'AI Act. Come usiamo l'intelligenza artificiale è scritto, per esteso, nella pagina Trasparenza AI.

Il prossimo passo: la bozza di perizia

Oggi L.I.S.A. consegna al perito un fascicolo completo e controllato. Il passo successivo è una prima bozza di perizia, preparata da L.I.S.A. e poi verificata, modificata e approvata dal perito. È la parte più delicata del mestiere, quella in cui l'esperienza conta di più: per questo la stiamo studiando con calma, e la porteremo in produzione solo quando sarà all'altezza della firma che ci va sotto.

Perché l'abbiamo costruita noi

L.I.S.A. non è un prodotto comprato a catalogo. È stata costruita dentro lo studio, una pratica alla volta, da chi le perizie le fa da sempre. Ogni agente è nato da un problema vero: un appuntamento perso, una foto finita nel fascicolo sbagliato, un telaio letto male, una telefonata di sollecito di troppo. Per questo automatizza le cose giuste nel modo giusto, e per questo non si replica comprando un software: serve conoscere il mestiere.

Cosa cambia

  • Per l'assicurato: qualcuno che risponde quando ha tempo lui, un appuntamento che si sposta senza telefonare, una pratica di cui può verificare lo stato da solo.
  • Per la compagnia: tempi più brevi tra incarico e sopralluogo, documentazione certificata, informazioni puntuali senza doverle chiedere, e un perito che dedica il suo tempo ai casi che ne hanno bisogno.
  • Per gli studi della rete: lo stesso metodo, pronto. Il tuo studio, qui →
«L'AI prepara. Il perito decide.» Non è uno slogan: è il modo in cui L.I.S.A. è costruita. Ogni decisione che conta resta a un perito, con il suo nome.