L.I.S.A.
Non dorme mai.
E non decide mai da sola.
L.I.S.A. è l'infrastruttura di intelligenza artificiale che fa funzionare la rete: una testa che coordina, quindici agenti specializzati che preparano il lavoro. Ogni decisione che conta resta a un perito.
Appuntamenti H24 · 7/7
Il danneggiato riceve un link e fissa da solo, quando vuole lui — anche di notte, anche nei festivi. L.I.S.A. gestisce conferme, vincoli, spostamenti e imprevisti, e la segreteria interviene solo dove serve il tocco umano.
Lo scatto nasce certificato
L'app di ispezione imprime su ogni foto studio, data e posizione GPS. Dal sopralluogo, le immagini viaggiano da sole verso il fascicolo: niente scaricamenti, niente rinomine, niente errori.
SelfPerizia
Per i danni lievi, il danneggiato documenta il veicolo guidato passo-passo dal proprio smartphone. Il materiale entra nello stesso flusso di qualità del sopralluogo tradizionale, e il perito valida.
Il fascicolo si compone da solo
Foto, dati del veicolo, esiti dell'accertamento, documenti: ogni pezzo va al suo posto nel momento in cui nasce. Il fascicolo è completo quando il perito rientra in studio.
La compagnia sempre aggiornata
Già oggi comunichiamo in automatico, al verificarsi dell'evento: appuntamento acquisito, riprogrammato o revocato; accertamento effettuato con la data; e le segnalazioni che contano — danno grave, sospetta anomalia per l'antifrode, necessità di riscontro, seconda ispezione, cessione al carrozziere, attesa di concordato. Ogni volta solo ciò che è nuovo, mai un sollecito.
Stima assistita
La quantificazione parte da banche dati di tempi e prezzi e dalla documentazione fotografica. L.I.S.A. prepara la stima completa; il perito la rivede, corregge, autorizza e concorda — poi L.I.S.A. la invia. Il giudizio è umano, la velocità è nostra.
Perché funziona
L.I.S.A. non è un prodotto comprato a catalogo: è stata costruita dentro lo studio, sul lavoro vero, da chi le perizie le fa da sempre. Per questo automatizza le cose giuste nel modo giusto — e per questo non è replicabile da chi conosce il software ma non il mestiere.
La sfida, oggi, non la vince chi scrive codice migliore. La vince chi conosce a fondo gli aspetti operativi e professionali di questo lavoro e li sa ingegnerizzare.