Innovazione · Valore commerciale
Cinque annunci
non sono un valore.
Oltre i dieci anni il mercuriale non basta più a dire quanto vale un'auto. L.I.S.A. fa una ricerca di mercato vera, sul territorio del danneggiato, la tratta con la statistica e la consegna in una relazione che si può allegare, verificare e difendere. La firma resta del perito.
Il problema: il mercuriale non segue più il mercato
Per anni il valore commerciale di un veicolo l'hanno dato i mercuriali, Eurotax e Quattroruote. Per le auto nuove o abbastanza recenti restano un riferimento valido, e li usiamo ancora.
Poi il parco circolante è invecchiato e i prezzi dell'usato sono saliti per anni. Oltre i dieci anni, un valore preso dal mercuriale, anche desunto, non è più agganciato alla realtà. Lo vediamo ogni giorno: nella trattazione dei sinistri, nei prezzi a cui si ricompra davvero un usato, nelle relazioni dei CTU. Spesso il mercuriale smette proprio di quotare: una Fiat Bravo del 2009 ha l'ultima quotazione a dicembre 2019. Da lì in poi ogni cifra è una formula applicata al passato.
Il punto non è soltanto il costo, né difendere un numero ricavato con la matematica da un listino. Il punto è dare alla compagnia, o a chiunque ci chieda una consulenza, un valore che stia nella realtà e che regga in un contenzioso.
Perché non basta «guardare online»
Il perito oggi non ha strumenti certi. Cercare due, tre o anche dieci annunci non produce un valore strutturato: se ne presentiamo sei con una certa media, la controparte ne trova altri sei o sette con una media diversa. E del singolo annuncio non sappiamo valutare la correttezza: versione, chilometri veri, condizioni, prezzo gonfiato o di realizzo.
Da qui l'esigenza di uno strumento nuovo: strutturato, universale, verificabile, scientifico, scalabile e soprattutto difendibile. L.I.S.A. lo ha costruito.
Come lavora l'agente
Quando il veicolo periziato esce dalle quotazioni, un agente di L.I.S.A. lancia una ricerca di mercato reale sui principali portali di annunci italiani, AutoScout24 e Subito.it, in Sicilia e in tutta Italia. Poi tratta ogni annuncio come un campione da verificare, non come un prezzo da copiare.
- Solo la stessa versione tecnica. Si scartano potenze diverse, carrozzerie e generazioni diverse, motorizzazioni non comparabili, doppioni, e gli annunci di veicoli incidentati, da sistemare o per ricambi. Nelle relazioni prodotte finora più di metà degli annunci letti è stata scartata qui.
- Il mercato del danneggiato. Il valore commerciale è il costo per ricomprare un veicolo uguale dove vive il danneggiato. Per questo si parte dalla Sicilia e si allarga a Sud e isole, poi a tutta Italia, solo se il campione non basta. La regola è fissata prima di guardare i prezzi: almeno 20 annunci utili e una fascia di confidenza stretta. Nessuno sceglie il mercato che fa comodo.
- Ogni annuncio riportato al veicolo in esame. I prezzi si normalizzano per chilometraggio (a fasce), anno di immatricolazione e zona, con limiti precisi a ogni correzione, così che nessun annuncio lontano pesi più del dovuto.
- La statistica. Sul campione normalizzato si eliminano gli outlier, i prezzi troppo lontani dagli altri. Si costruisce la distribuzione normale, la curva di Gauss, e si calcola l'intervallo di confidenza al 95% con la t di Student. Poi si toglie lo sconto trattativa, perché gli annunci sono prezzi richiesti e non di vendita. Solo alla fine si applica lo stato d'uso del veicolo periziato.
- Un controllo incrociato. Il risultato si confronta con l'ultima quotazione del mercuriale: un'auto invecchiata che vale più di quando era quotata è un segnale da guardare.
Scarti: annunci letti e annunci coerenti nelle relazioni prodotte dall'agente dal 10 al 18 ottobre 2026 (Studio Ragusa). Fascia e elenco degli annunci sono presenti per costruzione in ogni relazione.
La relazione: si allega, si verifica, si firma
L'agente non consegna un numero: consegna una relazione di valutazione che si può allegare all'elaborato peritale quando serve. Dentro c'è tutto quello che serve a rifare il conto: il veicolo, la metodologia, i coefficienti con i loro limiti, l'elenco di tutti gli annunci con anno, chilometri, prezzo richiesto, prezzo normalizzato, fonte e località, gli outlier evidenziati, la curva, il calcolo e la conclusione. Chi vuole contestarla deve farlo sui dati, annuncio per annuncio.
Sfoglia la relazione di esempio (PDF, 5 pagine)
Relazione generata dal sistema su un caso reale, con targa, numero di perizia e sinistro sostituiti da dati di esempio.
Un valore difendibile, per tutti quelli che lo leggono
- Per noi periti. Non difendiamo più un'opinione o un calcolo su un listino scaduto: difendiamo un metodo, e ogni passaggio si spiega riga per riga.
- Per il danneggiato. Il valore è quello che gli serve davvero per ricomprare la stessa auto dove vive, non una media nazionale presa a caso. È il principio dell'integrale riparazione del danno (artt. 1223 e 2056 c.c.).
- Per il patrocinatore. Tutto è in chiaro: annunci, fonti, coefficienti, scarti. Si può controllare e si può discutere, ma sui dati e non a intuito.
- Per la compagnia. Un valore omogeneo da una pratica all'altra, con la sua precisione dichiarata, costruito per reggere al confronto con la controparte e in giudizio.
Quando il mercato non basta, lo dice
Se il campione è troppo piccolo o i prezzi sono troppo dispersi, la relazione porta in prima pagina un riquadro di ALERT con il motivo, e il perito lo sa subito. Se gli annunci comparabili sono pochissimi, l'agente non calcola: la parola passa direttamente al perito. Nessun numero esce dallo studio senza che qualcuno con un nome e una firma l'abbia guardato.
Affinato sul campo, mese dopo mese
Il metodo è nato a luglio sulle prime valutazioni, con normalizzazione, limiti alle correzioni e curva di Gauss. In questi mesi lo abbiamo messo alla prova sulle pratiche di tutti i giorni e corretto ogni volta che un caso vero lo chiedeva. Da ottobre la ricerca gira da sola, a ogni perizia che ne ha bisogno. Poi sono arrivati la regola del mercato del danneggiato, l'uso di tutti gli annunci coerenti invece di pochi scelti, e gli ALERT quando i dati non sono all'altezza.




